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	<title>ETICity</title>
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	<description>Exploring Territories, Imagining the City</description>
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		<title>20 ottobre &#124; Ostiense: storie e memorie</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2016 10:25:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ETICity</dc:creator>
				<category><![CDATA[SNIS project]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalle ore 15 alle ore 19, nella sede dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD), via Ostiense 106 Il pomeriggio sarà dedicato alle storie dei gruppi sociali che hanno attraversato, negli anni, il quartiere Ostiense. Da questo punto di vista, l’archivio rappresenta un osservatorio prezioso sulla storia del movimento operaio, che ha fortemente inciso [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;">Dalle ore 15 alle ore 19, nella sede dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (AAMOD), via Ostiense 106</h5>
<p style="text-align: justify;">Il pomeriggio sarà dedicato alle storie dei gruppi sociali che hanno attraversato, negli anni, il quartiere Ostiense. Da questo punto di vista, l’archivio rappresenta un osservatorio prezioso sulla storia del movimento operaio, che ha fortemente inciso sia nella costruzione fisica del quartiere sia nelle memorie che lo riguardano. Ci interessa capire cosa è rimasto di quelle storie, se ne esiste ancora memoria e come viene rielaborata attraverso i fenomeni urbani osservati, anche alla luce delle interviste e del lavoro di campo prodotto nell’ambito del progetto SNIS “Mapping Controversial Memories” da Lucia Bordone. Si tratta di capire, a partire dalle storie che il quartiere racconta, se questa epica stagione industriale sia contenuta ancora e fortemente nelle memorie delle persone, o se ne sia rimasta traccia solo dal punto di vista della struttura estetico-formale.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ospiti del seminario saranno la professoressa Francesca Romana Stabile e lo storico Bruno Bonomo.</p>
<p style="text-align: justify;">Saranno proiettati materiali documentari d’epoca e i due cortometraggi:</p>
<p style="text-align: justify;">- “Moto eterno”, di Alessandro Rubinetti (2008, durata 25 minuti)</p>
<p style="text-align: justify;">- “Il motore di Roma”, di Paolo Palermo ed Emanuele Redondi (2016, durata 15 minuti)</p>
<h5>Nell’ambito di:</h5>
<h5>Paesaggio urbano in trasformazione e memorie collettive: <a href="http://www.eticity.it/w/6-2/paesaggio-urbano-in-trasformazione-e-memorie-collettive-un-secolo-di-lavoro-a-ostiense/">un secolo di lavoro a Ostiense</a>.</h5>
<p><a href="http://www.eticity.it/w/6-2/paesaggio-urbano-in-trasformazione-e-memorie-collettive-un-secolo-di-lavoro-a-ostiense/programma_ws-roma_viola/" rel="attachment wp-att-693"><a href="http://www.eticity.it/w/paesaggio-urbano-in-trasformazione-e-memorie-collettive-un-secolo-di-lavoro-a-ostiense/programma_ws-roma_viola-2/" rel="attachment wp-att-755">17-21 ottobre PROGRAMMA</a></a></p>
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		<title>19 ottobre &#124; Ostiense: trasformazioni e rappresentazioni</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2016 10:23:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ETICity</dc:creator>
				<category><![CDATA[SNIS project]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalle ore 14 alle ore 20, all’Ex Mattatoio, Dipartimento di Architettura Dalle 14 alle 16, aula Labò: organizzazione dei materiali fotografici e testuali, discussione sugli esiti dei materiali raccolti. Se necessario, un gruppo continuerà le raccolte di immagini nel quartiere. Dalle 16 alle 18, aula Pirani: seminario “Ostiense: rappresentazioni e trasformazioni” Il quartiere è stato [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;">Dalle ore 14 alle ore 20, all’Ex Mattatoio, Dipartimento di Architettura</h5>
<p style="text-align: justify;"><i>Dalle 14 alle 16, aula Labò</i>: organizzazione dei materiali fotografici e testuali, discussione sugli esiti dei materiali raccolti. Se necessario, un gruppo continuerà le raccolte di immagini nel quartiere.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>Dalle 16 alle 18, aula Pirani</i>: seminario “Ostiense: rappresentazioni e trasformazioni”</p>
<p style="text-align: justify;">Il quartiere è stato oggetto di narrazioni che ne hanno trasformato l’immagine agli occhi del resto della città: da spazio di risulta e di relativo abbandono, a luogo commercialmente appettibile, fortemente mediatizzato e centro della movida. Ci interessa capire come le narrazioni, in particolare cinematografiche, possano avere un ruolo nella costruzione degli immaginari collettivi e dunque nella costruzione del paesaggio, come prodotto dell’azione di uno sguardo. In altre parole, il paesaggio è qui inteso come il luogo guardato e pensato, un intreccio sedimentato di elementi fisici, rappresentazioni e interpretazioni collettive. Nel caso di Ostiense, il cambiamento nell’immaginario urbano ha condotto o può condurre a processi di trasformazione e sostituzione sociale, che cercheremo di comprendere.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ospiti del seminario saranno i ricercatori Claudia Faraone, Giacomo Ravesi, Sandra Annunziata.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>Dalle 18 alle 20, aula Pirani</i>: proiezione del film “Le fate ignoranti” di Ferzan Özpetek (2001, durata 105 minuti)</p>
<h5>Nell’ambito di:</h5>
<h5>Paesaggio urbano in trasformazione e memorie collettive: <a href="http://www.eticity.it/w/6-2/paesaggio-urbano-in-trasformazione-e-memorie-collettive-un-secolo-di-lavoro-a-ostiense/">un secolo di lavoro a Ostiense</a>.</h5>
<p><a href="http://www.eticity.it/w/paesaggio-urbano-in-trasformazione-e-memorie-collettive-un-secolo-di-lavoro-a-ostiense/programma_ws-roma_viola-2/" rel="attachment wp-att-755">17-21 ottobre PROGRAMMA</a></p>
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		<title>18 ottobre &#124; Ostiense: oggetti e progetti</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2016 10:20:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ETICity</dc:creator>
				<category><![CDATA[SNIS project]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalle ore 14 alle ore 20, all’Ex Mattatoio, Dipartimento di Architettura dell’Università di RomaTre, Largo Giovanni Battista Marzi 10 Dalle 14 alle 15, aula Labò: organizzazione dei materiali fotografici e testuali e discussione sugli esiti dell’itinerario. Un piccolo gruppo si dedicherà ad altre due collezioni visive: il  “campionario dei segni” (loghi, insegne, simboli, tracce) e il [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;">Dalle ore 14 alle ore 20, all’Ex Mattatoio, Dipartimento di Architettura dell’Università di RomaTre, Largo Giovanni Battista Marzi 10</h5>
<p style="text-align: justify;"><i>Dalle 14 alle 15, aula Labò:</i> organizzazione dei materiali fotografici e testuali e discussione sugli esiti dell’itinerario. Un piccolo gruppo si dedicherà ad altre due collezioni visive: il  “campionario dei segni” (loghi, insegne, simboli, tracce) e il “campionario dei disegni” (graffiti e murales).</p>
<p style="text-align: justify;"><i>Dalle 15 alle 18, aula Musumeci:</i> seminario “Ostiense: oggetti e progetti”.</p>
<p style="text-align: justify;">Il seminario tratterà dei progetti di trasformazione urbana che hanno interessato Ostiense. L’obiettivo è quello di capire come il paesaggio urbano sia stato interpretato e trasformato dagli attori pubblici e privati. Ci interessa capire come la tutela, in particolare quella legata alla storia industriale del quartiere, abbia dialogato con i processi di pianificazione; e se la memoria storica abbia lasciato tracce nella trasformazione urbana.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli ospiti del seminario saranno il professor Francesco Cellini, il professor Giorgio Piccinato e la dottoranda Marta Rabazo.</p>
<p style="text-align: justify;"><i>Dalle 18 alle 20, aula Pirani:</i> proiezione del film “Storia d’amore” di Citto Maselli (1986, durata 106 minuti).</p>
<h5>Nell’ambito di:</h5>
<h5>Paesaggio urbano in trasformazione e memorie collettive: <a href="http://www.eticity.it/w/6-2/paesaggio-urbano-in-trasformazione-e-memorie-collettive-un-secolo-di-lavoro-a-ostiense/">un secolo di lavoro a Ostiense</a>.</h5>
<p><a href="http://www.eticity.it/w/paesaggio-urbano-in-trasformazione-e-memorie-collettive-un-secolo-di-lavoro-a-ostiense/programma_ws-roma_viola-2/" rel="attachment wp-att-755">17-21 ottobre PROGRAMMA</a></p>
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		<title>17 ottobre &#124; itinerario nelle trasformazioni del quartiere Ostiense</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2016 10:17:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ETICity</dc:creator>
				<category><![CDATA[SNIS project]]></category>

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		<description><![CDATA[Dalle ore 14 alle ore 18, nel quartiere. Appuntamento ore 14 a Largo Giovanni Battista Marzi 10, di fronte al ponte Testaccio. L’itinerario esplora il quartiere Ostiense dal punto di vista delle trasformazioni del paesaggio urbano. L’obiettivo della prima giornata è quello di raccogliere testimonianze e immagini per costruire una collezione di materiali, che chiameremo [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h5 style="text-align: justify;">Dalle ore 14 alle ore 18, nel quartiere. Appuntamento ore 14 a Largo Giovanni Battista Marzi 10, di fronte al ponte Testaccio.</h5>
<p style="text-align: justify;">L’itinerario esplora il quartiere Ostiense dal punto di vista delle trasformazioni del paesaggio urbano. L’obiettivo della prima giornata è quello di raccogliere testimonianze e immagini per costruire una collezione di materiali, che chiameremo “campionario del riuso”. A Ostiense infatti la dismissione industriale ha prodotto una varietà di risposte che vanno dalla riconversione con funzioni pubbliche, alla destinazione privata residenziale o commerciale, fino al controverso, prolungato, abbandono. Il campionario visivo del riuso costituirà la base per la riflessione sui progetti urbani che si sono avvicendati sul territorio del quartiere.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante l’itinerario raggiungeremo e commenteremo, tra gli altri, i seguenti luoghi: Teatro India, Ex Mulini Biondi, Ex Consorzi Agrari (oggi Porto Fluviale 71), Ex Caserma, Ex Mercati Generali, Eataly, Università di RomaTre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<h5 style="text-align: justify;">Nell&#8217;ambito di:</h5>
<h5 style="text-align: justify;"><b>Paesaggio urbano in trasformazione e memorie collettive: </b><a href="http://www.eticity.it/w/6-2/paesaggio-urbano-in-trasformazione-e-memorie-collettive-un-secolo-di-lavoro-a-ostiense/"><b>un secolo di lavoro a Ostiense</b></a></h5>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.eticity.it/w/6-2/paesaggio-urbano-in-trasformazione-e-memorie-collettive-un-secolo-di-lavoro-a-ostiense/programma_ws-roma_viola/" rel="attachment wp-att-693"><a href="http://www.eticity.it/w/paesaggio-urbano-in-trasformazione-e-memorie-collettive-un-secolo-di-lavoro-a-ostiense/programma_ws-roma_viola-2/" rel="attachment wp-att-755">17-21 ottobre PROGRAMMA</a></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Paesaggio urbano in trasformazione e memorie collettive: un secolo di lavoro a Ostiense</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2016 10:14:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ETICity</dc:creator>
				<category><![CDATA[SNIS project]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 17 al 21 ottobre ETICity organizza una settimana di ricerca aperta e condivisa sul quartiere Ostiense, come campo in cui le memorie del luogo e le trasformazioni fisiche e sociali contemporanee producono un paesaggio storico urbano in cambiamento. 17-21 ottobre PROGRAMMA La settimana è parte del progetto &#8220;Mapping controversial memories&#8221;.  Nelle intenzioni dei pianificatori di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Dal 17 al 21 ottobre ETICity organizza una settimana di ricerca aperta e condivisa sul quartiere Ostiense</strong>, come campo in cui le memorie del luogo e le trasformazioni fisiche e sociali contemporanee producono un paesaggio storico urbano in cambiamento.</p>
<p><a href="http://www.eticity.it/w/paesaggio-urbano-in-trasformazione-e-memorie-collettive-un-secolo-di-lavoro-a-ostiense/programma_ws-roma_viola-2/" rel="attachment wp-att-755">17-21 ottobre PROGRAMMA</a></p>
<p><a href="http://www.eticity.it/w/17-ottobre-16-itinerario-nelle-trasformazioni-del-quartiere-ostiense/"><strong style="color: #333333;">La settimana è parte del progetto </strong></a><strong style="color: #333333;"><a href="http://www.eticity.it/w/mapping-controversial-memories/#.V_pRGCOLT-k">&#8220;Mapping controversial memories&#8221;</a>. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nelle intenzioni dei pianificatori di inizio Novecento Ostiense doveva essere il quartiere industriale di Roma, che consentisse di fare della ex città papale una capitale europea: per questo si insediano i complessi produttivi orientati ai servizi municipali, prossimi ai quartieri popolari di Testaccio e Garbatella. Questa stagione, che ha lasciato segni evidenti, dura tuttavia pochi decenni, per poi essere sostituita da una varietà di soluzioni e ipotesi e, negli ultimi anni, da una rinnovata attenzione commerciale e speculativa, che insiste su un tessuto urbano allo stesso tempo riconoscibile e poco definibile.</p>
<p style="text-align: justify;">A partire dall’esplorazione e dall’analisi delle fonti e seguendo il filo rosso del lavoro come forza che modella il quartiere, lavoreremo attraverso seminari, itinerari, dibattiti e proiezioni per capire come il paesaggio storico urbano si possa conservare o dissipare attraverso i cambiamenti che lo attraversano, come si selezionano le memorie, come lo spazio fisico dialoghi con la storia sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Seguiremo tre piste principali: quella urbanistica e architettonica, che modifica segni e funzioni del quartiere; quella dei linguaggi audiovisuali, che custodiscono memoria e immaginazione sul territorio, incidendone l’identità; quella della storia sociale, delle storie individuali e collettive che hanno abitato il quartiere.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Gli incontri si terranno dal 17 al 21 ottobre 2016 in spazi del quartiere e della Facoltà di Architettura dell&#8217;Università di RomaTre. </strong></p>
<p style="text-align: center;" align="center">Con la collaborazione del <a href="http://architettura.uniroma3.it/">Dipartimento di Architettura di Roma Tre</a> e</p>
<p style="text-align: center;" align="center">l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (<a href="http://www.aamod.it/">AAMOD</a>)</p>
<p style="text-align: center;" align="center">Con la partecipazione del Master in Studi del Territorio dell&#8217;Università degli Studi Roma Tre</p>
<p style="text-align: center;" align="center">All’interno delle attività di ricerca del team su Roma del progetto SNIS (Swiss Network for International Studies): “Mapping controversial memories in the historic urban landscapes:</p>
<p style="text-align: center;" align="center">a multidisciplinary study of Beijing, Mexico City and Rome”,</p>
<p style="text-align: center;" align="center">Coordinator: <a href="http://www.snis.ch/content/florence-graezer-bideau">Florence Graezer Bideau</a>, Collège des humanités &#8211; Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne,</p>
<p style="text-align: center;" align="center">Principal Member: Lucia Bordone, Collège des humanités &#8211; Ecole Polytechnique Fédérale de Lausanne,</p>
<p style="text-align: center;" align="center">Associated Member: ETICity Association – Exploring Territories Imagining the City</p>
<p style="text-align: center;">
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		</item>
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		<title>Mapping Controversial Memories</title>
		<link>https://www.eticity.it/w/mapping-controversial-memories/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2015 11:56:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ETICity</dc:creator>
				<category><![CDATA[SNIS project]]></category>

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		<description><![CDATA[How is the plurality of urban cultural heritage perceived and how is it taken into account in the urban development in Beijing, Mexico and Rome? ETICity is involved in the two-years project &#8220;Mapping controversial memories in the historical urban landscape: a multidisciplinary studies in Beijing, Mexico City and Rome&#8220;, analysing socio-spatial effects of an historical [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><em>How is the plurality of urban cultural heritage perceived and how is it taken into account in the urban development in Beijing, Mexico and Rome?</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;">ETICity is involved in the two-years project &#8220;<a href="http://www.snis.ch/project_mapping-controversial-memories-historic-urban-landscape-multidisciplinary-study-beijing">Mapping controversial memories in the historical urban landscape: a multidisciplinary studies in Beijing, Mexico City and Rome</a>&#8220;, analysing socio-spatial effects of an historical urban landscape approach. The project will explore three different neighborhoods in Beijing, Mexico City and Rome, searching for the multiple relations between urban landscapes and collective memories.</p>
<p style="text-align: justify;">ETICity will support the researchers in Rome, cooperating in neighborhood selection, urban explorations and development of research issues.</p>
<p style="text-align: justify;">The project is also related to UNESCO <a href="http://whc.unesco.org/en/activities/638">Recomendation concerning the Historical Urban Landscape</a>, a recent normative tool, which is open to interpretations and requiring to be tested in different cultural contexts around the world.</p>
<p style="text-align: justify;">The project is financed by Swiss Network for International Studies, with UNESCO patronage.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.eticity.it/w/6-2/paesaggio-urbano-in-trasformazione-e-memorie-collettive-un-secolo-di-lavoro-a-ostiense/">ETICity at work here!</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Roma a Venezia, Venezia a Roma</title>
		<link>https://www.eticity.it/w/roma-a-venezia-venezia-a-roma/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Dec 2014 16:33:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ETICity</dc:creator>
				<category><![CDATA[monditalia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eticity.it/w/?p=608</guid>
		<description><![CDATA[a cura di Viola Mordenti &#160; Il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre alla 14. Biennale di Venezia Il 19 dicembre, nelle aule dell’ex Mattatoio, il Dipartimento di Architettura ospita un incontro tra i curatori della 14. Biennale di Architettura di Venezia che hanno sviluppato parte del proprio percorso formativo e di ricerca [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;"><em>a cura di Viola Mordenti</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>Il Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi Roma Tre alla 14. Biennale di Venezia</i></b></p>
<p style="text-align: justify;">Il 19 dicembre, nelle aule dell’ex Mattatoio, il Dipartimento di Architettura ospita un incontro tra i curatori della 14. Biennale di Architettura di Venezia che hanno sviluppato parte del proprio percorso formativo e di ricerca all’interno dell’ex Facoltà di Architettura di Roma Tre.</p>
<p style="text-align: justify;">A loro si devono decine tra progetti, workshop ed esposizioni che hanno contribuito ad arricchire la Biennale appena conclusa nell’ambito di un dibattito profondo quanto necessario, che sembra fondamentale non abbandonare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Direttore del Dipartimento Elisabetta Pallottino ci ha invitato a organizzare un incontro in cui si ripercorreranno i progetti presentati e gli esiti dell’esperienza della Biennale, da leggere come parte di un percorso più ampio che il Dipartimento ha da tempo intrapreso nel sostenere progettualità formulate e portate avanti da studiosi e professionisti cresciuti all’interno della Facoltà.</p>
<p style="text-align: justify;">I partecipanti faranno il punto su un’esperienza che li ha visti rispondere alle domande del curatore de La Biennale, Rem Koolhaas, e del suo staff: domande sullo stato del Paese, su un secolo di storia e di storie di luoghi, di architetture, di esperimenti e di esperienze sociali. L’edizione appena conclusa ha infatti inteso le esposizioni come “mostre-ricerca”, in cui riallacciare il legame tra progetto, necessità e umani desideri, e in cui, con le parole del presidente Paolo Baratta, “lo spirito di ricerca è sempre una preoccupazione della Biennale; qui però è la Biennale che si fa ricerca.”</p>
<p style="text-align: justify;">Questa occasione vuole essere un luogo di condivisione e confronto con l’Ateneo e la città, per riflettere sullo stato del Paese e avviare la costruzione di nuovi percorsi di ricerca, anche in comune, a partire dai risultati di questo 2014.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="http://architettura.uniroma3.it/?eventi=roma-a-venezia-venezia-a-roma">Venerdì 19 dicembre 2014, ore 14:30</a></strong></p>
<p>Aula Magna Adalberto Libera, Dipartimento di Architettura</p>
<p>L.go G.B. Marzi n.10, ex Mattatoio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Di tavoli, muri e libri: note (a metà strada) dopo il workshop Lucid Schizophrenia</title>
		<link>https://www.eticity.it/w/di-tavoli-muri-e-libri-note-a-meta-strada-dopo-il-workshop-lucid-schizophrenia/</link>
		<comments>https://www.eticity.it/w/di-tavoli-muri-e-libri-note-a-meta-strada-dopo-il-workshop-lucid-schizophrenia/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 05 Oct 2014 11:59:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ETICity</dc:creator>
				<category><![CDATA[monditalia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eticity.it/w/?p=581</guid>
		<description><![CDATA[Non sarà con un articolo che riusciremo a sintetizzare un’esperienza densa come quella del workshop Lucid Schizophrenia ospitato dalla Biennale. Siamo intenzionate a raccogliere i materiali prodotti, le riflessioni e i contributi dei nostri ospiti in una pubblicazione a cui presto inizieremo a lavorare. Nei giorni del workshop, i quattro gruppi hanno lavorato sui tavoli [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Non sarà con un articolo che riusciremo a sintetizzare un’esperienza densa come quella del workshop Lucid Schizophrenia ospitato dalla Biennale.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo intenzionate a raccogliere i materiali prodotti, le riflessioni e i contributi dei nostri ospiti in una pubblicazione a cui presto inizieremo a lavorare.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni del workshop, i quattro gruppi hanno lavorato sui tavoli di Monditalia, sotto lo sguardo curioso o stupito dei visitatori, per costruire una cornice di senso all’intuizione che sta alla base di Lucid Schizophrenia: quella per cui il patrimonio di questo paese, raccontato così riccamente nelle ricerche e installazioni del padiglione, sembra essere oggetto di un trattamento ambiguo e deliberato. Portato in trionfo nel salotto buono delle retoriche, per poi finire accastato nelle cantine, dimenticato, trascurato e distrutto, in un retroscena di cui ci siamo sforzati di tracciare il perimetro.</p>
<p style="text-align: justify;">Le tre declinazioni a cui avevamo pensato, l’abbandono dei piccoli centri, la dismissione del patrimonio pubblico immobiliare e la distruzione dei paesaggi urbani, sono state discusse e riviste insieme agli studenti e alle studentesse che hanno scelto di essere con noi in questa esperienza.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.eticity.it/w/i-nostri-ospiti-to-be-completed/01_lucid-schizophrenia/" rel="attachment wp-att-589"><img class="alignnone size-large wp-image-589" alt="01_Lucid Schizophrenia" src="http://www.eticity.it/w/wp-content/uploads/2014/09/01_Lucid-Schizophrenia-1024x682.jpg" width="1024" height="682" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Siamo partite dalle definizioni, dalle storie personali, dalle esperienze che abbiamo avuto sotto gli occhi in questi anni: il gruppo dell’Aquila a dirci della scomparsa del baricentro relazionale di un territorio, ragazze e ragazzi a parlarci di come cambino e come si viva nei piccoli centri appenninici e insulari, o di come assistano stupefatti alle schizofrenie della svendita di edifici e beni di cui per formazione sentono un dovere di cura. Dall’attenzione alle parole (sapevate che “dismissione” è un termine che nasce in ambito nautico?), dalla connessione delle storie e delle esperienze personali con la storia e i traumi del paese, abbiamo costruito una matrice che consente di orientarsi tra pratiche, politiche, storie e retoriche su un arco temporale lungo un secolo. Appoggiati a una linea del tempo, i materiali si prestano a una lettura verticale, sincronica e multitematica, e a una orizzontale, diacronica, in cui si osserva il cambiamento di prospettive e impostazioni nel corso degli anni.</p>
<p style="text-align: justify;">E il tempo – ritmi, evento, ciclo, temporaneità, ripetizione, trasmissione, transizione, permamenza, impermanenza, contemporaneità – ha assunto spessore analitico e di strumento con il gruppo che ha attraversato Monditalia e i padiglioni della Biennale, e che ci ha riportato chiavi di lettura, sfasamenti e sovrapposizioni con il nucleo di riflessione di Lucid Schizophrenia.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.eticity.it/w/i-nostri-ospiti-to-be-completed/08_accumulatror-wall/" rel="attachment wp-att-596"><img class="alignnone size-large wp-image-596" alt="Accumulatror Wall_1" src="http://www.eticity.it/w/wp-content/uploads/2014/09/08_Accumulatror-Wall-1024x678.jpg" width="1024" height="678" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Ora dovremo leggere, recuperare, svolgere i fili che corrono sull’accumulator wall e con i quali abbiamo intessuto dialoghi densi con i pensieri e le pratiche emersi nella tavola rotonda. Dalle possibilità aperte da Poveglia e OZ alla tenacia di Appello per l&#8217;Aquila. Dal pensare Roma come città pubblica, con tutti i fraintendimenti e le difficoltà che ne conseguono, al riposizionamento nella gestione del patrimonio &#8211; pubblico, comune, condiviso, aperto. O che altro?</p>
<p style="text-align: justify;">Dobbiamo riprendere questi fili e farli distendere su testi e immagini che permettano di apprezzare e sviluppare il lavoro fatto nei giorni veneziani: abbiamo costruito insieme una struttura semplice ma che ci sembra efficace, e che conferma la ragionevolezza delle nostre premesse. E che, soprattutto, ci ha permesso di condividerle e discuterle con persone accomunate prima di ogni cosa da senso critico e entusiasmo.</p>
<p style="text-align: justify;">Insomma,</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>grazie, ancora!</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Lucid Schizophrenia è</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.eticity.it/w/chi-siamo/">ETICity</a></p>
<p style="text-align: justify;">Alain Guez (Laboratoire Architecture Anthropologie LAVUE UMR 7218); Alfonso Alvarez Mora, María Castrillo Romón (Istituto Universidario de Urbanística, Universidad de Valladolid); Pieter Uyttenhove (Architecture and Urban Planning Department, Ghent University); Elisabetta Pallottino, Francesca Romana Stabile (DipA – Università degli Studi Roma Tre); Aldo Benedetti (DipA – Università degli Studi dell’Aquila)</p>
<p style="text-align: justify;">Adriano Tasso, Alessia Fernicola, Alessia Vulpiani, Anastasia Celli, Andrea Ciammetti, Anna Maria Cacchione, Antonella Tempesta, Antonello Incerto, Beatrice Paolini, Benedetta Di Giacobbe, Chiara Calvarese, Chiara Capannolo, Chiara Pannella, Claudia Conti, Claudia Muzi, Cristina Di Francia, Damiano Ranaldi, Davide Onorati, Elisa Scapicchio, Elisabetta Vacca, Emidio Alfonsi, Fabio Frattari, Flavia Albanese, Francesca Cuppone, Francesca Giannini, Francesca Palmerini, Giacomo M. Salerno, Giada Bovenzi, Giulia Bassi, Laura Mascioni, Lorenzo Di Pasquale, Lucia Totaro, Marianna Cappoli, Marianna Mincarelli, Marta Pezzi, Marta Sulli, Martina Antonini, Marzia Calvarese, Matteo Di Crescenzo, Matteo Vianello, Micaela Mercuri, Mirko Martella, Priscilla Viola, Roberto Zanotto, Sara Cioffarelli, Sara D&#8217;Abate, Sara Sababa, Silvia Chiavoni, Simone Di Massa, Tullio Perinetti,Valentina Milan.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.eticity.it/w/i-nostri-ospiti-to-be-completed/06_accumulatror-wall/" rel="attachment wp-att-594"><img class="alignnone size-large wp-image-594" alt="06_Accumulatror Wall" src="http://www.eticity.it/w/wp-content/uploads/2014/09/06_Accumulatror-Wall-1024x682.jpg" width="1024" height="682" /></a></p>
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		<title>I nostri ospiti (to be completed)</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Sep 2014 09:59:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ETICity</dc:creator>
				<category><![CDATA[monditalia]]></category>

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		<description><![CDATA[Alain Guez Architetto e dottore in pianificazione territoriale e ambientale al Politecnico di Milano (2000) insegna all’Ecole Nationale Supérieure d’Architecture de Nancy (Francia) ed è ricercatore presso il Laboratoire Architecture Anthropologie dell’Ecole Nationale Supérieure d’Architecture de Paris La Villette – UMR CNRS 7218 LAVUE. Da diversi anni, nella sua attività didattica, di ricerca e professionale, [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><b>Alain Guez</b></p>
<p style="text-align: justify;">Architetto e dottore in pianificazione territoriale e ambientale al Politecnico di Milano (2000) insegna all’Ecole Nationale Supérieure d’Architecture de Nancy (Francia) ed è ricercatore presso il Laboratoire Architecture Anthropologie dell’Ecole Nationale Supérieure d’Architecture de Paris La Villette – UMR CNRS 7218 LAVUE. Da diversi anni, nella sua attività didattica, di ricerca e professionale, esplora le modalità e le potenzialità di un’articolazione della dimensione spaziale e temporale nei progetti urbanistico-architettonici. Presso l’unità di ricerca a cui appartiene, è corresponsabile di una programma interdisciplinare sull’articolazione delle scale spaziali e temporali nel contesto dello sviluppo sostenibile. Tra le sue pubblicazioni: <i>Saisons des villes</i> (dir.), 2013; <i>Chronotopie du projet de l’îlot de la poste centrale de Paris in 5+1 AA</i>, <i>La poste du Louvre</i>, 2012; <i>L’«entre-temps»: una postura di progetto»</i> in Bossi, Moroni, Poli (dir.), <i>La città e il Tempo, 2010;  Pour une poétique de l’entre-temps en architecture  in Berque</i>, Bonnin, de Biase (dir.), <i>L’habiter dans sa poétique première</i>, 2008.</p>
<p><a href="http://www.laa.archi.fr/IMG/pdf/entre_temps_cerisy_alain_guez.pdf" target="_blank">http://www.laa.archi.fr/IMG/<wbr />pdf/entre_temps_cerisy_alain_<wbr />guez.pdf</a></p>
<p><a href="http://www.laa.archi.fr/L-entre-temps-una-postura-di?par_auteur=oui" target="_blank">http://www.laa.archi.fr/L-<wbr />entre-temps-una-postura-di?<wbr />par_auteur=oui</a></p>
<p><a href="http://www.laa.archi.fr/Chronotopie-du-projet-de-l-ilot-de?par_auteur=oui" target="_blank">http://www.laa.archi.fr/<wbr />Chronotopie-du-projet-de-l-<wbr />ilot-de?par_auteur=oui</a></p>
<p><a href="http://www.laa.archi.fr/T-comme-Temps" target="_blank">http://www.laa.archi.fr/T-<wbr />comme-Temps</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b style="text-align: justify;">Alfonso Álvarez Mora</b></p>
<p style="text-align: justify;">Architetto e dottore in architettura, presso la Universidad Politécnica de Madrid (1976), è professore presso l’Universidad de Valladolid in Spagna dal 1984.  È stato visiting al M.I.T. di Cambridge, USA, in università francesi e  italiane e direttore della Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Valladolid dal 1993 al 1996. È attualmente direttore dell’Instituto Universitario de Urbanística dell’Universidad de Valladolid e della rivista «Ciudades». Le sue ricerche in corso affrontano il tema dell’impatto residenziale che, negli ultimi anni, è stato prodotto nei centri storici spagnoli da un’attività di finanziamento statale, con attenzione anche alle politiche urbanistiche a questa connesse. Tra i suoi libri più recenti, <i>Geografía del Quijote. Paisajes y Lugares en la Narrativa Cervantina</i>; <i>La Construcción Histórica de Valladolid. Proyecto de Ciudad y Lógica de Clase</i>; <i>El Mito del Centro Histórico. El Espacio del Prestigio y la Desigualdad</i>; <i>Pasistica/Paisaje. Vittoria Calzolari</i> (dir.).</p>
<p> <a href="http://issuu.com/iurbanistica/docs/pol__ticas_ch_avance?e=1715072/5200640">http://issuu.com/iurbanistica/docs/pol__ticas_ch_avance?e=1715072/5200640</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"> <b>María Castrillo Romón</b></p>
<p style="text-align: justify;">Architetto e dottore in urbanistica (1997), è professore di urbanistica presso l’Instituto Universitario de Urbanística e il Departamento de urbanismo y representación de la arquitectura dell’Universidad de Valladolid in Spagna. È stata visiting presso alcune Scuole di architettura in Francia, in Portogallo e in Messico. Nelle sue ricerche, si occupa di indagare il ruolo dell’urbanistica nei processi di patrimonializzazione, rinnovazione e riabilitazione urbana dei quartieri di edilizia sociale in Spagna. Tra le sue pubblicazioni più recenti, <i>Aléas de la patrimonialisation urbaine </i>(dir.), dossier della rivista «Espaces et Sociétés», 2013; <i>El espacio público en la ciudad contemporánea: perspectivas críticas sobre su gestión, su patrimonialización y su proyecto, </i>2010<i>; Rehabilitación de barrios periféricos: debates y desafíos </i>(dir.)<i>, </i>dossier de la rivista «Ciudades», 2010.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.eticity.it/w/i-nostri-ospiti-to-be-completed/paisajes-devastados-tds/" rel="attachment wp-att-559">Paisajes Devastados-TdS</a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.eticity.it/w/i-nostri-ospiti-to-be-completed/alvarezetalperfilestragedia/" rel="attachment wp-att-558">ALVAREZetalPerfilestragedia</a></p>
<p>Su <a href="http://urbanismopatasarriba.blogspot.com.es/">speculazione e urbanistica in Spagna</a></p>
<p><a href="http://www.6000km.org/">6000km.org </a>- progetto di cartografia e fotografia del consumo di territorio in Spagna</p>
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		<title>Lucid Schizophrenia: il programma, dal 16 al 21 settembre</title>
		<link>https://www.eticity.it/w/lucid-schizophrenia-il-programma-dal-16-al-21-settembre/</link>
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		<pubDate>Thu, 04 Sep 2014 16:44:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ETICity</dc:creator>
				<category><![CDATA[monditalia]]></category>

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		<description><![CDATA[Manca pochissimo all&#8217;inizio delle attività di ETICity alla 14. Mostra Internazionale della Biennale di Venezia. Cinquanta studenti su quattro sessioni parallele, lezioni aperte e finestre sull&#8217;Europa, una tavola rotonda per riflettere sui risultati del workshop e su alcune esperienze che aprono a nuove strade, rovesciando la relazione tra retoriche e pratiche a favore della cura del [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Manca pochissimo all&#8217;inizio delle attività di ETICity alla 14. Mostra Internazionale della Biennale di Venezia.</p>
<p style="text-align: justify;">Cinquanta studenti su quattro sessioni parallele, lezioni aperte e finestre sull&#8217;Europa, una tavola rotonda per riflettere sui risultati del workshop e su alcune esperienze che aprono a nuove strade, rovesciando la relazione tra retoriche e pratiche a favore della cura del patrimonio del paese: questo il programma che vi proponiamo per la settimana veneziana in arrivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Le attività si svolgeranno dal 16 al 21 settembre, alle Corderie dell&#8217;Arsenale.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff00ff;">Martedì 16</span></p>
<p style="text-align: justify;">9h-10h: Incontro di benvenuto con gli studenti</p>
<p>10h &#8211; 13h: Introduzione alle attività a cura di ETICity</p>
<p style="text-align: justify;">14h &#8211; 18h: Avvio delle sessioni parallele del workshop: dismissione, distruzione, abbandono</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff00ff;">Mercoledì 17</span></p>
<p style="text-align: justify;">10h-11h: Open lecture sugli approcci metodologici, tenuta da <a href="http://www.laa.archi.fr/_Guez-Alain_?id_mot=1">Alain Guez</a>, del Laboratoire Architecture Anthropologie dell’École Nationale Supérieure d’Architecture di Paris-La Villette</p>
<p style="text-align: justify;">11h-16h30: Lavoro di gruppo: dismissione, distruzione, abbandono + attività del gruppo trasversale, che realizzerà un tour guidato della Biennale attraverso la prospettiva della Schizofrenia Lucida</p>
<p style="text-align: justify;">16h30 &#8211; 18h: Una finestra sull’Europa: Spagna<i>, Abandonment, decay and destruction as real estate strategy in Spanish old towns,</i> tenuta da <a href="http://institutourbanistica.com/alfonso-alvarez-mora/">Alfonso Alvarez Mora</a>, Universidad de Valladolid &#8211; Instituto Universitario de Urbanística e <i>Real estate policy and housing stock management in Spain</i>, tenuta da <a href="http://institutourbanistica.com/maria-castrillo-romon/">Maria Castrillo</a>, Universidad de Valladolid – Instituto Universitario de Urbanística</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff00ff;">Giovedì 18</span></p>
<p style="text-align: justify;">10h &#8211; 16h30: Lavoro di gruppo: dismissione, distruzione, abbandono + attività gruppo trasversale Lucid Schizophrenia alla Biennale</p>
<p style="text-align: justify;">16h30 – 18h: Una finestra sull’Europa – Belgio e non solo, <i>Out of the ruins: challenges and failures of reconstruction and reorganization policy</i>, tenuta da <a href="http://www.architectuur.ugent.be/vakgroep/medewerkers/pieter-uyttenhove/">Pieter Uyttenhove</a>, Ghent University, Department of Architecture and Urban Planning</p>
<p style="text-align: justify;"> <span style="color: #ff00ff;">Venerdì 19</span></p>
<p style="text-align: justify;">10h &#8211; 18h30: Lavoro di gruppo: dismissione, distruzione, abbandono + attività gruppo trasversale Lucid Schizophrenia alla Biennale</p>
<p style="text-align: justify;">18h30 – 20h: Una finestra sull’Europa – Germania, <i>RE-USE/RE-CREATE/RE-NARRATE: transcending the industrial city, urbanizing the fragmented world</i>, tenuta da <a href="http://www.uni-weimar.de/en/architecture-and-urbanism/chairs/stadtforschung/personen/">Frank Eckardt</a>, della Bauhaus-Universität Weimar &#8211; &#8220;Urban Heritage Research Group&#8221; of the Institute for European Urban Studies</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff00ff;">Sabato 20: Weekend Specials</span></p>
<p style="text-align: justify;">10h &#8211; 13h: Allestimento dell’<i>Accumulator Wall</i></p>
<p style="text-align: justify;">15h &#8211; 19h: Presentazione pubblica e discussione dei risultati del workshop con ETICity, i responsabili didattici delle Università partner (IUAV, Romatre, L’Aquila), ospiti nazionali e internazionali.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff00ff;">Domenica 21: Weekend Specials</span></p>
<p style="text-align: justify;">10h &#8211; 13h: Tour guidato della Biennale, attraverso l’itinerario realizzato durante il workshop</p>
<p style="text-align: justify;">13h- 14h30: Proiezione del film: Patrick Keiller, <a href="http://www.screenonline.org.uk/film/id/1374129/index.html"><i>The Dilapidated Dwelling</i></a>, 2000, grazie al contributo di Illuminations Media UK</p>
<p style="text-align: justify;">14h30 &#8211; 18h: Tavola rotonda</p>
<p style="text-align: justify;">14h30- 15h: Saluti di benvenuto da Pallottino, direttore del Dipartimento di Architettura, Università di RomaTre, e introduzione a cura di ETICity</p>
<p style="text-align: justify;">15h – 16h30: Presentazione di pratiche di alternative alla Lucida Schizofrenia: storie e resistenze dall’Isola di Poveglia, da Riace, da L’Aquila, e da Roma</p>
<p style="text-align: justify;">16h30-18h: Discussione aperta con Giovanni Caudo, Paola Bonora, Francesca Romana Stabile e Roberta Carlini, condotta da ETICity e Roberto Ciccarelli.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.eticity.it/w/lucid-schizophrenia-il-programma-dal-16-al-21-settembre/people/" rel="attachment wp-att-529"><img class="alignnone size-large wp-image-529" alt="people" src="http://www.eticity.it/w/wp-content/uploads/2014/09/people-1024x127.jpg" width="1024" height="127" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.eticity.it/w/chi-siamo/"><em>ETICity</em></a> | Sandra Annunziata, Mara Cossu, Claudia Faraone, Carlotta Fioretti, Claudia Meschiari, Viola Mordenti, Alice Sotgia</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.eticity.it/w/i-nostri-ospiti-to-be-completed/#!prettyPhoto"><em>Relatori</em> </a>| Alain Guez, Alfondo Alvarez Mora, Maria Castrillo Ramon, Frank Eckardt, Pieter Uyttenhove</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Rappresentanti delle Università</em> | Benno Albrecht, Aldo Benedetti, Francesca Romana Stabile</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Partecipanti alla tavola rotonda</em> | Paola Bonora, Roberta Carlini, Giovanni Caudo, Roberto Ciccarelli, Ettore di Cesare (tbc), Elisabetta Pallottino, Francesca Romana Stabile, Associazione per Poveglia, Officine OZ</p>
<p>&nbsp;</p>
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